DAKAR 2018: | video | gallery | FacebookYouTube

2018

Dakar 2018 -1 alla partenza

Ultimo giorno del 2017 prima dell'imbarco da Nizza alla volta del sudamerica per affrontare la nostra prima Dakar. La tensione si fa sentire anche se tutto è stato preparato a dovere per affrontare questa importante esperienza di altissimo livello internazionale. Maurizio Gerini #42 e Fausto Vignola #108 si sono  allenati al meglio e vogliono dare il massimo per riucire nell'intento che ci siamo tutti prefissati; portare le moto a Cordoba il 20 gennaio 2018  sulla pedana finale della 40^a edizione del rally-raid più famoso al mondo. Seguiteci sui nostri social e rimanete sintonizzati sul sito ufficiale del  Solarys Racing (teamsolarys.it) inscrivendovi alla news letter così da ricevere le informazioni durante la gara e ricevere i nostri comunicati stampa. Buon Anno a tutti voi   con la speranza di ottenere i migliori risultati.

Franco Iannone

ufficio stampa

Solarys Racing

DAKAR 2018 - ARRIVO A LIMA

Dopo un volo di quasi 14 ore, da Nizza a Lima con scalo ad Amsterdam, i due piloti del Solarys Racing, Maurizio Gerini #42 e Fausto Vignola #108 insieme con Franco Iannone, sono atterrati all’aeroporto di Lima alle 19.00 locali, le 01.00 in Italia.

Molti partecipanti alla “gara delle gare” hanno condiviso in viaggio in aereo e si sono mescolati a tutti gli altri provenienti dalle più disparate zone del mondo, piloti e tecnici dei Kamaz russi, le squadre polacche e della Repubblica Ceca che gareggiano nei quad, uno squadrone olandese alla guida di vari buggy e con anche alcuni nostri connazionali come Jacopo Cerutti, che dopo abbracci amichevoli con i due liguri si è detto emozionato e in trepidante attesa come tutti per quanto deve ancora avvenire, ovvio immaginare che le aspettative e la tensione che attanaglia i partecipanti è fin troppo palpabile.

Il jet lag per il fuso orario per via delle 6 ore indietro, ci stanno “sballottando” e approfittiamo di questa giornata intermedia tra le verifiche amministrative dapprima e tecniche poi, per poter guadagnare il giusto riposo prima della “battaglia” con lo start ufficiale del 6 gennaio sulla pedana di Lima per la prima prova Lima-Pisco. I nostri due concorrenti lasceranno la linea del via tra le 8.30 e le 9.23 per recarsi a Pisco a 236 km di distanza da dove partirà il giorno successivo la prima vera tappa Pisco-Pisco con partenza e arrivo allo stesso bivacco.
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stay tuned………….

Franco Iannone
ufficio stampa
Solarys Racing

Lima (Perù) 3 gennaio 2018

DAKAR 2018 - GRAZIE

Dakar 2018

Il nostro ringraziamento davvero sentito a tutti i preziosissimi sponsor e partner che ci hanno aiutato a portare a termine questa impresa eccezionale. Senza il vostro contributo sarebbe stato impossibile !!! I M M E N S A M E N T E G R A Z I E !!!!!!!!!!!

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DAKAR 2018 - LA PARTENZA E' VICINA

Due piloti liguri in partenza per la Dakar 2018 in sudamerica.

Maurizio Gerini 33 anni di Chiusanico, nell'entroterra imperiese e pilota enduro professionista da dieci anni con all'attivo vari titoli nazionali e internazionali, insieme con Fausto Vignola 37 anni da Pogli nei pressi di Albenga, anch'esso endurista puro da molti anni che si è affacciato al mondo impegnativo dei rally partecipando a numerose competizioni internazionali anche in nord africa, saranno due dei piloti appartenenti alla pattuglia di piloti italiani che gareggeranno al rally raid più duro al mondo; la Dakar, conosciuta ai più come Parigi-Dakar, ideata da Tierry Sabine nel 1979, un pilota francese, perito in Africa durante una gara precipitando dal suo elicottero nel 1986, che dal 2009 si corre in sudamerica attraverso meravigliosi quanto difficili territori che per molti versi richiamano la terra d'Africa dove tutto ebbe inizio. Pagine di storia indelebile che racontano vicende umane di straordinaria caratura, sono state scritte in questo evento, secondo solo alla formula uno per importanza nel motorsport, che proprio quest'anno festeggerà il 40° dal suo inizio, a detta degli organizzatori, una delle edizioni più dure mai realizzate, attraverso il Perù con le temibili dune del deserto Atacama con temperature di otre 45 gradi, per salire successivamente sulle Ande Boliviane intorno a 5000 metri e temperature ben più rigide intorno ai -10° e ridiscendere nuovamente nelle sconfinate e desertiche pampas argentine dove lo scorso anno si sono registrati ben 54 gradi !

I due ragazzi indosseranno i colori del Team Solarys Racing di Castiglion Fiorentino (AR), con Franco Guerrini, team manager della squadra, che ha creduto fortemente nelle potenzialità dei due piloti, affidando loro la guida di due potenti Husqvarna 450 Rally dotate di tutta la strumentazione atta alla navigazione, si misureranno su 14 tappe che sviluppano nella totalità circa 11000 chilometri in 16 giorni di gara che metteranno a dura prova l'equilibrio psico-fisico.

La Dakar 2018 inizierà il 6 gennaio da Lima (Perù) e si concluderà a Cordoba (Argentina) il 20 dello stesso mese, obbiettivo finale della spedizione tosco-ligure che vedrà anche al seguito la partecipazione a bordo di un pick-up Mitsubishi, di Franco Iannone, 54 anni giornalista e speaker imperiese, nome noto italiano del mondo off-road che da più di 20 anni racconta competizioni motoristiche nazionali ed internazionali il quale seguirà i due raider tappa dopo tappa, raccontando giornalmente attraverso report video fotografici e comunicati stampa, l'avventura sudamericana dei piloti alla loro prima esperienza dakariana che si sono prefissi come obbiettivo, l'arrivo sull'affollata pedana argentina di Cordoba, che già di per sé si rivela una vera e propria vittoria considerando ben noti ritiri già dalle prime tappe di molti piloti anche famosi nelle edizioni precedenti.

Difficile misurarsi con i top rider internazionali che corrono con i colori ufficiali di importanti case motoristiche come Ktm, Honda, Yamaha, tra le altre e tenere testa ad agguerriti competitor che possono contare sulla piena assistenza personale dedicata al paddock che tuttavia potranno usufruire delle cure meccaniche dello spagnolo Juan Pedregà che con i suoi tecnici, garantirà le manutenzioni del caso sui mezzi ad ogni tappa.

Uno sforzo titanico per sostenere altissimi costi per la partecipazione, che si sono concretizzati grazie al preziosissimo contributo di vari sponsor e partner che hanno accettato di buon grado l'importante progetto che volge già lo sguardo a possibili edizioni future.

Franco Iannone
ufficio stampa
Solarys Racing
Imperia 27 dicembre 2018

DAKAR 2018 - Stage 1 Lima-Pisco km.272 S.S.Km.31

Prima tappa del rally-raid sudamericano con Gerini 64° e Vignola 113°.

L’attesa è finita e la Dakar comincia !

Lima (Perù) ore 9.30 locali (le 15.30 in Italia), dalla pedana di partenza situata nella base militare del Pentagonito, i nostri due piloti Maurizio Gerini#42 e Fausto Vignola#108 del Team Solarys, iniziano la loro prima Dakar, una edizione importante e tosta fin dalle prime battute con sabbia e dune che hanno già fatto intendere che sarà una gara molto dura con ben 7 speciali con queste caratteristiche e con parecchia navigazione.

Una bagno di folla ha salutato dapprima il pilota di Pogli (SV), il primo a partire per via del numero di gara più alto e rispettando l’ordine inverso, che ha esibito sulla pedana il vessillo donatogli dagli “Amici dei fieu” dei carruggi di Albenga e incoraggiato dallo speaker si è concesso un “W Perù !” che ha scatenato il delirio del pubblico evidentemente amico della nostra nazione.

Anche Gerini ha ricevuto gli applausi del pubblico che inneggiava il suo nome a gran voce divertito anche dalla grande simpatia sfoggiata sulla pedana di partenza della Dakar gremita di gente.

Un lungo trasferimento di 241 chilometri costeggiando ha successivamente portato i piloti a Pisco, una cittadina nel deserto Perùviano con scenari di straordinaria bellezza, fino all’inizio della prova speciale interamente sabbiosa dove Maurizio Gerini si è messo subito all’opera, guidando bene e concentrato fino a quando l’allarme sonoro di uno strumento di navigazione segnalava la presenza di un pilota contromano dietro una duna, interpretato da Gerini come un possibile errore personale di marcia in senso inverso, interpretazione errata che gli ha fatto perdere tempo prezioso, infatti tornando indietro alla nota precedente e verificando che era tutto corretto, ha ripreso il giusto senso di navigazione, non senza memorizzando questo preciso particolare che si rivelerà utile nelle prossime tappe,

“Un banale errore di inesperienza”ha dichiarato Maurizio che in ogni caso ha guidato senza strafare in virtù di quello che deve ancora avvenire; alla fine chiuderà 64° e 45° della categoria Marathon.

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Anche Fausto Vignola incappa in un errore di navigazione pura saltando un waypoint dei 12 inseriti nei 31 km della speciale che ha pagato con una penalità di 25 minuti e inserendolo in classifica alla 108^ posizione e 94° della Marathon. Nel complesso ottime sensazioni e giusto feeling con la moto. Entrambi i piloti hanno elogiato i meccanici per aver preparato ottimamente le due Husqvarna 450 rally che si sono rivelate ottime “signore del deserto”.

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Domani 2°Stage da Pisco a Pisco di 279 km con partenza e arrivo al bivacco della stessa cittadina desertica dove sono previsti soli 12 km di trasferimento e subito prova speciale di 267 km su altissime dune e tutta sabbia con temperature intorno ai 35 gradi che obbligheranno i concorrenti ad una buona idratazione, parola d’ordine di tutto il rally.

Lima (Perù) 6 gennaio 2018

DAKAR 2018 - Stage 10 Salta – Belèn Km 797 Ss 373

Ancora due risultati importanti per Gerini e Vignola nella tappa odierna, rispettivamente 22° e 51°

Partenza da Salta intorno alle 5.00 di stamane dopo una notte quasi insonne, alle 23.45 i ragazzi si stavano ancora cambiando le gomme, per affrontare un’altra tappa durissima della Dakar 2018 e menomale che i due tostissimi liguri del Team Solarys hanno riposato a dovere, visto l’annullamento dello Stage 9 a causa della impraticabilità del tracciato per le forti precipitazioni.

Destinazione Belèn con due speciali veramente dure, forse le più dure dall’inizio del rally del 40°, dapprima una quarantina di chilometri tutti nel fango, poi un centinaio nel greto di un largo corso d’acqua e poi ancora sabbia e dune con la temibile erba chameaux, insomma il “solito” menù in perfetto stile Dakar. Nella prima speciale, una vera ecatombe, molti piloti si perdono ed è dura riprendere il giusto senso di marcia, lo stesso Meo, che andava fortissimo perde 1 ora e 3’ e retrocede in classifica così come altri che rimescolano le carte nella generale.

Intorno al km 106 Gerini distrutto anche per i 42° gradi di temperatura e malgrado avesse superato diversi piloti mantenendo un buon ritmo, viene rallentato da un elicottero dell’organizzazione che era sceso per soccorrere Botturi caduto pesantemente per fortuna senza grosse conseguenze (cosa peraltro ancora da verificare), con uno dei piloti che una volta a terra indica una traiettoria diversa da quella indicata dal roadbook per pericolo 3 (pericolo di morte prestare molta attenzione), salvo poi accorgersi che aveva ragione il Gerry, ma nel frattempo viene ripreso da tutti quelli che aveva lasciato indietro e guadagnare anche solo due metri nella sabbia è una sorta di “mission impossible”, nonostante ciò Maurizio Gerini #42 riprende il cammino tuttavia rallentando la marcia , cosa che lo fa cadere parecchie volte nelle dune, consumando energie preziosissime in queste condizioni. Alla fine giungerà al traguardo in 22a posizione a 52’40” dal primo ma distrutto dalla fatica; “non ho mai sofferto così in una prova di rally, è stata durissima ed ho solo voglia di andare a dormire”, ha dichiarato al mio microfono Maurizio visibilmente provato.

Stessa situazione per “Faustone” Vignola #108 alle prese con la navigazione e il caldo insopportabile con quella maledetta erba chameaux che appena ti distrai ti fa ritrovare a terra cosa che in velocità potrebbe provocare seri danni sia al pilota che alla moto. Ottima interpretazione della gara che permette lui di arrivare in fondo, che va sempre bene, in 51a piazza  a 2h 03’ 40” con grandissimo onore al merito.

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Ora nella generale Gerini occupa la 27a posizione a 5 ore 13 primi 2 13 secondi, mentre Fausto Vignola è 60° a 16h16’57” sempre con l’obbiettivo di Cordoba ben impresso nella mente.

Domani altro “tappone” Marathon per lo Stage 11 Belén-Fiambalá-Chilecito di totali 485 km di cui 280 di speciali, senza farsi ingannare dal seppur lieve chilometraggio rispetto alle prove precedenti, in quanto la direzione di gara avverte dei molti pericoli disseminati lungo il percorso senza assistenza.

Parola d’ordine dalla scuderia; NON MOLLARE E FARE MOLTA ATTENZIONE.

Belèn (Argentina) 16 gennaio 2018

DAKAR 2018 - Stage 11 Belèn - Fiambalà - Chilecito Km 485 Ss 280

Nella tappa Marathon di oggi, ancora due straordinari risultati; Gerini 25° e Vignola 40°

Belèn ore 5 la partenza della prima moto alla volta di un percorso durissimo per via delle condizioni del terreno di gara con parecchie insidie e numerosi pericoli 3 segnalati sul roadbook, i piloti del Solarys Racing di Franco Guerrini, partono dopo aver riposato a dovere per la tappa precedente sulla falsa riga di questa odierna. Una tappa Marathon che vedrà il ritorno dei piloti solamente domani a San Juan e dove non sarà permessa alcuna assistenza dei mezzi. Abbiamo raccolto informazioni che sono arrivate al bivacco di Chilecito dove ci troviamo e la conferma di quanto sia stata dura la giornata di oggi con diverse cadute che in molti casi hanno richiesto l’intervento dei sanitari. Per fortuna Maurizio Gerini #42 e Fausto Vignola #108 sono arrivati sani e salvi alla fine della prova e lo hanno fatto con due prestazioni eccellenti con Gerini in 25a posizione e Vignola con il miglior risultato della sua prima Dakar; 40° tra i top della compagine Italiana.

Aspetteremo domani a San Juan per sapere come abbiano interpretato la loro gara di oggi.

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La notizia giunta pochi istanti fa mentre vi stiamo scrivendo è che la tappa di domani Stage 12 Fiambalà-Chilecito-San Juan di 723 km è stata annullata a causa delle nuvole basse previste che impediscono il sorvolo degli elicotteri. C’è tuttavia una motivazione non meno secondaria che rende la vicenda assai più sgradevole, la direzione di gara aveva annunciato di voler far partire i piloti delle moto dopo le auto e ancor peggio i camion, una decisione che potrebbe mettere in serio pericolo gli stessi per via delle velocità diverse altresì delle dimensioni, così molti team manager, hanno esposto le loro motivazioni polemizzando sull’assurda decisione, a quel punto è scattato l’annullamento della tappa per le moto, che tramuterà la tappa in un mega trasferimento alla volta di San Juan.

Chilecito (Argentina) 17 gennaio 2018

DAKAR 2018 - Stage 12 Fiambalà - Chilecito – San Juan TAPPA ANNULLATA

Dopo quanto avvenuto durante il breafing che presentava la tappa 12 da Fiambalà a San Juan passando per Chilecito, quando la direzione di gara decideva di far partire auto e camion poco prima delle moto e i quad, si sono sollevati i vertici dei vari team che hanno giustamente fatto notare come questa situazione avrebbe messo seriamente a rischio l’incolumità dei piloti in quanto  i pesanti mezzi avrebbero provocato parecchie buche e profondi solchi al loro passaggio che sommate al polverone  sollevato, avrebbero potuto creare situazioni molto pericolose.

Cosi la direzione di gara ha deciso di annullare la tappa di 723 km facendola diventare un lungo trasferimento alla volta del bivacco di San Juan.

I piloti in gara compresi Maurizio Gerini #42 e Fausto Vignola #108 del team Solarys ne approfittano per guadagnare il giusto riposo in vista del penultimo stage 13 che si consumerà da San Juan fino a Cordoba di 907 km, meta finale della Dakar 2018, una tappa molto lunga e decisiva per il vertice della classifica con probabili capovolgimenti di fronte.

San Juan (Argentina) 18 gennaio 2018

DAKAR 2018 - Stage 13 San Juan - Cordoba Km 907 SS 424

Lo stop forzato della tappa 12 e il conseguente riposo dei piloti, risulta provvidenziale per Gerini e Vignola che chiudono questo penultimo step della Dakar 2018 al 22° e 48° posto.

San Juan (Argentina), lo Stage 13 che porterà i piloti verso la destinazione finale di questa spettacolare edizione 40 del rally raid più famoso, prende il via alle 5.00 del mattino con un po' di riposo in più sulla tabella di marcia che mette in condizione i bravissimi piloti del team Solarys Racing di Castiglion Fiorentino (AR), guidati dal Team Manager Guerrini, di superare questo ennesimo e penultimo scoglio.

Molti chilometri da macinare sui 907 previsti e due tostissime prove speciali lungo la rotta di avvicinamento a Cordoba, nel menù odierno, sullo stile delle precedenti, con alte dune e molta sabbia morbida nel primo tratto cronometrato e dune più agevoli ma con altri ostacoli naturali da superare, ancora  fesh-fesh e erba chameaux a mettere in difficoltà tutti i piloti, molti dei quali si sono persi nel tentativo di interpretare a dovere la navigazione.

Gerini è subito aggressivo e mette nel mirino Cerutti che guida altrettanto forte e lo tallona a vista cercando di strappare lui la posizione di vantaggio, operazione alquanto rischiosa viste le difficoltà anche improvvise che si presentano e sopratutto in vista dell’obbiettivo più importante di questa sua prima Dakar; salire sul podio di Cordoba con tutti gli onori del caso, tuttavia dinnanzi ad un pilota professionista con ottime caratteristiche come le sue, l’indole guerriera si fa sentire eccome e non risparmia di distribuire le ormai consuete smanettate al comando del gas.

Alla fine della super tappa di oggi, Maurizio Gerini #42 porta la sua Husqvarna 450 rally oltre la finish-line conquistando il 22° posto in 5h31’20” a 42’47” dal vincitore della tappa Toby Price.

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Benissimo anche Fausto Vignola #108, il pilota di Pogli, Albenga, cade parecchie volte, si rialza stringendo i denti e si rimette in corsa, controlla il suo mezzo con molta più attenzione e guardandosi bene le note per evitare il più possibile errori, salti di waypoint e trappole naturali sul tracciato. Supera qualche concorrente poi viene ripreso e continua in maniera assai costante la sua marcia fino al traguardo che lo vedrà protagonista delle prime quarantesime posizioni; chiuderà infatti in 48aposizione con un tempo di 6h27’40”.

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Bravi Bravi Bravi, tutto ciò è già di per sé una vittoria !

Dopo la fatica finale con temperature torride intorno ai 40 gradi per tutto il giorno, fondamentale si è rivelata l’assunzione di liquidi integratori per evitare il più possibile l’insidia dei crampi, con i piloti che a più riprese si sono idratati in corsa giungendo stanchi ma enormemente soddisfatti all’arrivo.

Domani l’ultimo stage, il numero 14 nell’ordine che sarà una sorta di passerella prima della salita sulla pedana di Cordoba in un bagno di folla che ricorderemo tutti a lungo.

Vietato abbassare la guardia anche in quest’ultima tappa, la Dakar è una gara alla quale è necessario dare del “Lei” fino all’ultima tappa, il giusto rispetto è d’obbligo.

Cordoba (Argentina) 19 gennaio 2018

DAKAR 2018 - Stage 14 Cordoba - Cordoba Km 286 SS 120

Ultima zampata dei piloti del Solarys Racing che chiudono in bellezza l’ultimo stage della Dakar;

Gerini 16°e Vignola 44°

E’ fatta! L’ultima prova da superare è stata portata a compimento con due eccellenti risultati in questa finale di gara al cardiopalma, per i piloti bravissimi, per i tanti tifosi che seguono dall’Italia e per tutto lo staff del team made in Castiglion Fiorentino (AR), Franco Guerrini team manager del gruppo in testa, che si è congratulato con i ragazzi per l’eccellente prova d’esordio nel rally dei rally, la Dakar del 40° considerata una delle più massacranti di sempre.

Pronti via, alle ore 7.00 i primi piloti escono dal bivacco di Cordoba sistemato all’esterno del grandissimo stadio di calcio Mario Alberto Kempes e si avviano verso quest’ultima start-line, le condizioni meteo sono favorevoli, c’è il sole caldo ma anche qualche nuvola che mitiga l’afa argentina dell’estate, gli sguardi sono tesi ma come al solito, lo abbiamo visto molte volte in questa Dakar, non appena si accendono i motori di queste potenti e affidabili Husqvarna 450 rally, tutto rientra nella normalità; c’è ancora del lavoro da fare e quindi si parte pensando a tutti gli sforzi per arrivare fin quì e di conseguenza guidare bene e con attenzione per evitare di buttare tutto alle ortiche. Molti guadi da superare che la direzione gara ha inserito in questo rush finale per divertire il numeroso pubblico assiepato lungo i 120 km della speciale corta ma pericolosa; l’incubo dei concorrenti in moto o in quad, bagnare la cassetta del filtro che lo contiene provocando lo spegnimento del mezzo senza possibilità di appello. La strategia adottata da entrambi è quella di attraversare gli stessi ad una velocità adeguata ma in velocità; 110/120 km/h sono sufficienti a far “galleggiare” le Husqy sull’acqua e quindi provare a passare indenni i molti  ostacoli. L’operazione riesce bene e Maurizio Gerini termina in 16a posizione che si rivelerà la migliore tra i piloti italiani con il tempo di 1h38’29” a soli 11’48” da Kevin Benavides che vince la tappa. Nella classifica generale Maurizio Gerini#42 chiude la sua prima Dakar in 22a posizione con un tempo totale di 49h43’04”. Da precisare che le classifiche verranno ufficializzate solo martedì p.v. per i controlli finali degli Iritrack che conservano i dati relativi a waypoint e speed limit che hanno fruttato svariate centinaia di euro di multa.

Straordinario Fausto Vignola#108 che chiude anch’esso la sua Dakar numero uno in 44a piazza, affrontando  l’ultimo tratto di speciale cronometrata dello stage 14 con il tempo di 1h48’54” adottando pressochè la stessa strategia di gara del corregionale Gerini, tuttavia non senza piccole imperfezioni che lo avrebbero visto ancora più in alto in classifica di tappa, già, quella classifica di cui non si voleva tener conto più di tanto, visto il ben più nobile obbiettivo di arrivare a Cordoba, ma che inevitabilmente ti tiene incollato ai monitor

Il coriaceo pilota di Albenga è arrivato in fondo con le lacrime agli occhi come tutti del resto e il pensiero è andato subito alla moglie Sara e alle sue due bimbe Bianca e Emma le prime sue fans che sono state in trepidazione per tutta la durata della gara pur sempre in contatto con i vari bivacchi.

Questa Dakar del 40° resterà tatuata nelle nostre menti e ci porteremo dietro i meravigliosi ricordi di una straordinaria avventura a metà tra sogno e realtà.

Cordoba (Argentina) 20 gennaio 2018

DAKAR 2018 - Stage 3 Pisco-San Juan de Marcona km504 SS 296

Si chiude anche questa terza difficile giornata alla Dakar 2018 con Gerini 51° e Vignola 81°.

Pisco (Perù), sveglia alle 5.00 e preparazione meticolosa in vista dell’impegnativa tappa odierna che ha portato i due piloti del Team Solarys Racing al bivacco di San Juan de Marcona a sud della costa oceanica, attraversando canyon, laghi salati e veloce tratto sul mare da sesta piena con l’immancabile sabbia che ormai ci accompagna da giorni sulle dune del deserto peruviano.

Una gara difficile da interpretare dal punto di vista della navigazione, che ha messo in seria difficoltà i concorrenti tra cui il nostro Maurizio “Gerry” Gerini che a circa 100 km dal fine prova si è trovato su un vasto plateau di sabbia senza nessuna traccia, cosa che ha fatto nascere in lui il dubbio che fosse finito fuori rotta, dietro di lui altri due concorrenti che lo seguivano, evidentemente ben informati sulle qualità di navigatore che contraddistinguono il pilota ligure, così la decisione, rivelatasi in seguito errata, di invertire il senso di marcia e tornare al waypoint precedente per capire meglio quale fosse la giusta via salvo verificare che in realtà la prima scelta fosse quella giusta, allungando il suo cammino di 15 chilometri che in termini di tempo sono sufficienti a perdere posizioni in classifica. “Peccato, avevo sorpassato diversi concorrenti e stavo tenendo una buona andatura poi mi sono ritrovato a correre senza però vedere le tracce dei piloti che mi precedevano e mi è sorto il dubbio che non fossi nella giusta direzione e così ho fatto un po' di chilometri in più perdendo tempo, pazienza sono comunque soddisfatto ed ho imparato qualcosa in più”, così ha dichiarato Maurizio all’arrivo.

In effetti molti dei top rider hanno i cosidetti “mapper” che visionano immagini fresche di google maps e riescono a rifare i road-book per i loro piloti restando nelle regole ma facendo fare loro tratti alternativi per evitare ostacoli di sorta risparmiando energie e sopratutto tempo prezioso, così molto spesso si vedono i piloti ufficiali e dei top team prendere strade diverse rispetto a quelle indicate sulle note di rotta e seguirli è sempre molto rischioso anche per ragioni di sicurezza. Qualche penalità rimediata dal pilota del team Solarys che a causa del mal funzionamento dello speed limit per un cavo tranciato, ha superato i limiti di velocità in alcuni settori controllati. Vedremo cosa deciderà la direzione gara in serata.

Alla fine un 51° posto in 4h18’15” con un gap di 57’32” dal vincitore della tappa il britannico Sam Sunderland. Ora Gerini nella generale occupa la 48à posizione con un tempo totale di 8h31’14” nonché 29° della categoria Marathon.

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Molto simile la gara portata a termine da Fausto Vignola, anch’esso percorre dodici chilometri in più dopo aver passato uno dei tanti punti di controllo allargandosi oltremisura dalla linea originale di percorrenza e pure lui regala all’impietoso cronometro frazioni di tempo prezioso. In difficoltà come molti piloti al km113 lungo la ripida pendenza di una collina caratterizzata dal temibile fesh-fesh, sabbia così fina come borotalco che esplode letteralmente al passaggio dei mezzi, ma la cosa che rende pericolosa questo tipo di sabbia sono i sassi nascosti sotto di essa che impongono moltissima attenzione e “buena suerte” come recitano gli spagnoli. “Sono contento per come sia andata questa terza tappa e gareggio giorno per giorno senza prendere troppi rischi, una strategia che reputo accorta per l’obbiettivo finale in terra Argentina” ,ha dichiarato Fausto al suo arrivo al bivacco.

Fausto Vignola chiude al 81°posto in 4h52’32”  e in generale occupa il 104°posto a 12h03’27”.

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Ultima curiosità, l’ormai arci noto numero di gara 108 corre con tanto di bandierina di Pogli, entroterra di Albenga (SV), sventolante sulla giacca On Board che indossa  ed è visibile ad ogni suo passaggio e attira frequentemente l’attenzione di foto cine operatori ma anche il numeroso pubblico presente sul percorso che in maniera festosa accoglie tutti noi ormai da giorni.

Domani ancora una tappa molto impegnativa e difficile dal mare fino a 1750 metri di quota, con passaggi anche pericolosi e segnalati sul registro di bordo, partenza e arrivo allo stesso bivacco di San Juan de Marcona, tappa di 444 km di cui 330 di speciale e 140 di trasferimento con start spettacolare multiplo di 15 piloti per volta, stile Le Mans, sulla spiaggia con partenza alle ore 5.30.

Lima (Perù) 8 gennaio 2018

DAKAR 2018 - Stage 4 San Juan de Marcona-San Juan de Marcona km444 SS 330

Ottima prestazione per i piloti del Team Solarys con Gerini 42° e Vignola 75°

Un gioco di numeri e non solo per il 42° posto conquistato da Maurizio Gerini che ora è 42° nella generale e porta il numero 42.

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Una gara ancora in perfetto stile Dakar come si conviene, con sabbia e dune e il fesh-fesh che sommato al forte vento ha sollevato nuvole di polvere visibili a molti chilometri di distanza. Maurizio ha dichiarato di stare bene ed ha provato ad aumentare il ritmo riuscendo per qualche attimo a risultare addirittura 11° in classifica e poi 35°, ci ha pensato la sorte a mandare un forte segnale di avvertimento al “Gerry” che in un tratto spianato ha trovato sabbia di consistenza diversa che lo ha disarcionato dalla sua Husqvarna 450 rally per fortuna senza gravi conseguenze, tutta via rimediando un dolore al collo ma di lieve entità. Così Maurizio ha ripreso il cammino rallentando, seppur parzialmente, metabolizzando lo spavento subìto e imparando una cosa nuova; alla Dakar non si scherza col fuoco.

Lo sa bene anche Sam Sunderland, leader della corsa che si è ritirato a casusa di una bruttissima caduta e soccorso rapidamente dai sanitarie è stato trasportato in elicottero all’ospedale accusando una brutta botta alla schiena.

Decisamente più di conservativa la gara di Fausto Vignola che invece di numeri, non ne vuole sapere e la sua strategia rimane regolare, il pilota di Pogli (SV) oggi recupera qualche posizione e chiude 75° e attualmente occupa la posizione numero 91 nella classifica generale.

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Parole di incoraggiamento sono giunte telefonicamente dall’Italia dal team manager del Team Solarys racing Franco Guerriniche così ha dichiarato: “Sono molto contento del lavoro dei ragazzi in questa competizione così dure e selettiva, anche la precisione e la professionalità messa in campo dai meccanici contribuisce a mettere un tassello dopo l’altro e giorno per giorno, speriamo che la fortuna ci assista e di vedere salire entrambi sulla pedana del podio di Cordoba”

Domani sveglia alle ore 3.00 e partenza della prima moto alle 4.40 per lo stage 5  da San Juan de Marcona ad Arequipa di 774 km e 266 di speciale, successivamente un piccolo trasferimento dopo lo start, ben più lungo invece quello dopo la speciale fino al bivacco successivo.

Le grandi emozioni della 40^ edizione della Dakar continuano.

San Juan de Marcona 10 gennaio 2018

DAKAR 2018 - Stage 5 San Juan de Marcona-Arequipa km774 SS 266

Ottima prestazione per entrambi i piloti del Team Solarys Racing che oggi migliorano le loro rispettive posizioni nella gara, così pure come nella generale; Gerini 29°e Vignola 74°

Siamo ormai entrati nel vivo della 40a edizione della Dakar in Sudamerica ed oggi la fatica si è fatta sentire per i piloti ma anche per tutto il resto della rombante carovana off-road.

Tappa molto lunga di 774 chilometri con due speciali la cui somma è stata di 266.

dakar18 20180111 Gerini stage 5 aAncora molta sabbia di diversa composizione, dalla più dura con la cosidetta “crosta” superficiale ad un fesh-fesh mai visto prima, così fine da far letteralmente affondare i piloti delle moto fino alla vita. In alcuni tratti si è potuto assistere a scene bibliche e molti ne hanno subito la enorme fatica, si sono viste al bivacco di Arequipa facce martoriate dalla polvere e dallo stress. Anche Maurizio Gerini #42 insieme con altri colleghi si sono fermati ad aiutare concorrenti in affanno. Nonostante tutto Gerini chiude con uno straordinario 29° posto che lo proietta in 39° posizione nella generale pur avendo, a detta sua, rallentato l’andatura, resosi conto di quanto accaduto nei giorni precedenti.

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Lo stesso ha raccontato un episodio accadutogli mentre percorreva prova speciale: “stavo salendo la schiena ripidissima di una duna alta come una piccola montagna e al suo scollinamento ho sentito la moto quasi precipitare nel vuoto ed era la parte discendente della stessa, così ho chiuso il gas ed ho cominciato ad inserire marce fino alla quarta con il motore imballato senza toccare i freni per evitare che si surriscaldassero, a quel punto mi sono accorto di aver raggiunto i 90 km/h quando sono arrivato al fondo di questo mostro di sabbia”. Il resto della gara di oggi è filato via liscio anche se con molta fatica per via dell’elevato chilometraggio nel trasferimento.

dakar18 20180111 Vignola stage 5 aAnche Fausto Vignola #108 ha corso una buona gara e come nell’ormai delineato “Vignola style” ha guidato con la giusta precauzione tuttavia macinando una ventina di chilometri in più per aver saltato uno dei 60 waypoint, che non trovava, perdendo tempo per andare alla sua ricerca e giungendo alla fine della ps in 74a piazza migliorando rispetto a ieri di una posizione così come nella classifica generale dove figura 81° con la situazione che va via via migliorando.

L’arrivo ad Arequipa a quota 2300 è stato segnato dalla presenza di un mare di gente che non ha mancato il saluto di benvenuto a tutti i partecipanti della Dakar giunti fin qui.

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Domani stage 6 Arequipa-La Paz di km 758 di cui 313 di speciali con circa 150 in meno per annullamento di una ps. Sarà una tappa molto difficile con la salita sulle Ande fino ai 4000 metri e dopo aver lasciato definitivamente la sabbia e le dune del Perù, ci si dovrà confrontare con le difficoltà boliviane con i problemi di mal di montagna ma sopratutto con le abbondanti precipitazioni, già segnalate dalla direzione di gara che ha già deciso di far saltare una prova speciale delle due in programma.

La Dakar mostra i denti e l’avventura continua. 

Arequipa (Perù) 11 gennaio 2018

DAKAR 2018 - Stage 6 Arequipa-La Paz km770 SS 313

Gas a manetta e testa centrata per lo stage 6 della Dakar 2018 che frutta un buon 39° posto a Gerini e il 69° a Vignola del Team Solarys Racing.

Una tappa molto impegnativa, quella che ha portato la carovana del rally Sudamericano da Arequipa (Perù) a La Paz (Bolivia), in condizioni meteorologiche decisamente diverse rispetto alle precedenti.

Il fango e la pioggia, talvolta anche grandine, con profonde buche dove si sprofondava fino al manubrio, hanno messo in chiaro le cose qui in Bolivia dove è iniziata la stagione delle piogge.

La direzione di gara ha deciso di annullare una delle due speciali in programma, la prima in particolare, a causa dei problemi che si sono riscontrati dai ricognitori sul tracciato tra cui un nostro connazionale Edo Mossi.

Maurizio Gerini#42 parte subito aggressivo scatenando a terra tutta la poderosa potenza del propulsore Husqvarna, cominciando a superare piloti e ancora una volta senza prendere troppi rischi, giungeva in fondo alla ps al 39° posto

Qualche problema riscontrato da Fausto Vignola#108 che ha dovuto fare rifornimento poco prima dell’ingresso in speciale all’unico distributore disponibile che tuttavia aveva solo benzina a 85 ottani e salendo alle quote degli altopiani andini, la carburazione ha cominciato a fare le bizze, di conseguenza la resa del motore non era ottimale, nonostante ciò un buon 69° posto lo incoraggia a fare sempre meglio, potendo godere anche di un ottimo feeling con la sua Husqy.

Un trasferimento lungo quasi 500 km sotto la pioggia ha portato i piloti alla meta odierna e le temperature basse hanno reso il tutto molto complicato, in ogni caso l’abbigliamento On Board si è dimostrato ancora una volta all’altezza della situazione mitigando l’insidia del freddo.

La Paz ore 16.00, più di 2,5 milioni di persone accolgono i concorrenti sul gigantesco podio della capitale boliviana a quasi 4000 metri di altitudine, gli speakers e il poderoso impianto audio diffondono i nomi dei nostri due piloti che sono stati accolti altresì dal presidente boliviano Evo Morales che ha consegnato loro le corone di benvenuto con tutti gli onori del caso, la gente sembra impazzita alla presentazione dei piloti italiani ed è stato difficile trattenere la commozione dinnanzi ad uno spettacolo così meraviglioso.

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Domani giorno di riposo a La Paz si approfitta per riposare e acclimatarsi alle alte quote boliviane con i bravissimi meccanici dell’assistenza che lavoreranno senza sosta per rimettere “in bolla” le moto in vista della tappa marathon degli stage 7 e 8 La Paz-Huyuni-Tupiza e per due giorni i piloti dovranno fare tutto da soli dormendo sotto le stelle che speriamo ci siano.

La Paz (Perù) 12 gennaio 2018

DAKAR 2018 - Stage 7 La Paz - Huyuni km727 SS 425

Nella prima parte della tappa Marathon, super Gerini 29° e ottimo Vignola in recupero che chiude in 53a posizione.

Neanche un attimo di respiro ed è già tappa Marathon, bisogna preparare il lungo road-book e per di più le condizioni meteo renderanno le cose ancor più difficili.

La prima speciale viene annullata a causa dell’impossibilità di transito così come rilevato dalla direzione gara, tantè le difficoltà non finiscono qui perché la strada è lunga e difficile comunque.

Il terreno di gara in prevalenza duro con tratti sabbia e vegetazione insidiosa come l’erba chameaux, ciuffi d’erba in apparenza non pericolosi con la base compatta, capaci di farti esplodere in aria se presi in velocità, mischiato all’acqua scesa in nottata, provocano diverse vittime e le cadute si susseguono senza sosta. Bisogna guidare attenti e sopratutto non farsi male.

Entrambi i piloti del team Solarys Racing, sempre più a loro agio con le loro Husqvarna, non si risparmiano e passo dopo passo accorciano il gap che li separa dal leader Barreda che sembra letteralmente volare nei confronti dei suoi competitor. Alla fine della tappa Maurizio Gerini#42 chiuderà in 29° posizione prendendosi qualche rischio di troppo, come poi confermato all’arrivo.

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Fausto Vignola#108 non è da meno e approfitta della titubanza di alcuni piloti in gara, per guadagnare varie posizioni in classifica guidando con un po' più di velocità tuttavia sempre controllata, alla fine 53° da verificare per via di probabili penalità commesse nella ricerca dei “soliti” waypoint” disseminati lungo il veloce e tortuoso tracciato tutto da navigare.

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Sarà una delle due tappe incluse in questa tostissima Marathon che vedrà i piloti in sosta al bivacco di Huyuni attrezzato in una caserma militare, senza poter usufruire dell’assistenza loro dedicata e dovranno effettuare tutte le riparazioni e sistemazioni del caso, in completa autonomia.

Domani si riparte per lo Stage 8 da Huyuni a Tupiza dove giungono notizie negative circa la sistemazione del bivacco, martoriato dalle piogge che hanno tramutato l’area adibita in una vera e propria fangaia impossibile. I km da percorrere saranno 585 con 498 di speciale.

Le difficoltà nella trasmissione dei dati sono fin troppo evidenti a causa dell’assenza di segnale  quasi totale.

La Paz (Perù) 14 gennaio 2018

DAKAR 2018 - Stage 8 Huyuni - Tupiza km585 SS 498

Ancora una eccellente prestazione di Gerini che chiude 24° e Vignola contante 55°

Termina positivamente questa prima tappa Marathon per Maurizio Gerini#42 che guadagna posizioni e termina in 24a piazza mantenendo un buon ritmo di gara e superando diversi suoi colleghi e lo intercettiamo stanco e affaticato al bivacco di Tupiza, o almeno per quello che resta dello stesso diventato una trappola di fango per molti mezzi di assistenza sistemati in qualche maniera nella zona isolata di questo luogo di cactus e sabbia, altresì lasciati soli agli occhi del mondo per via dell’assenza di connessioni internet. Un ottimo e costante Fausto Vignola#108 in recupero chiude in 55a posizione, arrivando anch’esso al traguardo visibilmente provato dopo questa doppia tappa in completa autonomia e arrivando a toccare i 4800 metri di quota con tutte le difficoltà respiratorie conseguenti. La Dakar 2018, lo sì è visto fin da subito, non prevede solo performance di velocità e precisione nella guida, ma bensì doti di resistenza fisica non indifferenti.

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La buona preparazione dei due alfieri del Solarys con gli allenamenti sul Monte Bianco prima della partenza alla volta di Lima, si sono rivelati determinanti ai fini della corsa che da diversi giorni ormai rimane su questi altopiani Andini Sudamericani a quote non usuali per i due liguri che vivono abitualmente al livello del mare.

La notizia che i concorrenti hanno ricevuto al bivacco infangato di Tupiza è che la tappa numero 9 da Tupiza a Salta nel territorio Argentino, è stata annullata a causa dell’impraticabilità della maggior parte di esso e così ci si dovrà trasfere direttamente a Salta. Alcuni sistemano la moto e stringendo i denti si rimetto in marcia per altri 540 chilometri. Incontriamo ad un rifornimento per strada Alessandro Botturi che ci spiega come abbia deciso di fare questa ulteriore fatica per guadagnare più riposo dopo l’arrivo a Salta approfittando dello stop forzato della tappa 9.

Altri piloti come i nostri Gerini e Vignola, raggiungeranno la cittadina Argentina, domattina con partenza alle 4. La fatica  della gara e dei trasferimenti comincia a segnare sempre di più il fisico seppur ben allenato dei concorrenti.

Il freddo è stato una componente di difficoltà in più e come ci hanno raccontato all’arrivo, si correva con le mani intirizzite che impedivano una buona presa sul manubrio rendendo difficile il controllo del mezzo.

Ulteriori informazioni verranno fornite all’arrivo a Salta dove si conosceranno i dettagli del proseguo di questa 40a edizione di una Dakar che resterà scolpita nelle nostre menti per sempre.

La Paz (Perù) 15 gennaio 2018

DAKAR 2018 - Stage 9 ANNULLATA

Così come preannunciato dall’organizzazione dell’ASO, a causa delle forti piogge che hanno interessato la zona di gara, la tappa numero 9 da Tupiza a Salta con passaggio dalla Bolivia in Argentina, uno stage di 755 chilometri, è stata ANNULLATA.

La notizia ha subito messo un po' di pace nelle menti combattute dei concorrenti che hanno già effettuato parecchi chilometri in condizioni durissime esattamente come Marc Coma aveva predetto e si approfitta per dedicarsi alla cura della persona attraverso massaggi di fisioterapia e sano riposo in vista della tappa di domani; lo Stage 10 di 797 km con 373 di prova speciale da Salta a Belèn, tenendo d’occhio il meteo che prefigura condizioni di tempo instabile con assai probabili forti precipitazioni sul territorio di gara.

La Dakar continua mostrare i denti e il tanto agognato arrivo a Cordoba è ancora molto lontano.

Salta (Argentina) 16 gennaio 2018

DAKAR 2018 – DOMANI INIZIA L’AVVENTURA

Dopo un’estenuante attesa e mille pensieri che hanno attraversato le nostre menti, domattina finalmente lasceremo lo start per l’inizio dell’avventura più straordinaria che tanto abbiamo inseguito; La Dakar ! Alle 19.30 di questo tardo pomeriggio presso una immensa sala teatro della base militare del “Pentagonito” di Lima (Perù) alla presenza del principal dell’ASO, Etienne Lavigne e del responsabile di percorso, il pluricampione e vincitore del rally più famoso al mondo,

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Marc Coma, si è consumato il breafing pre-gara alla presenza delle autorità locali e nazionali peruviane, dove sono stati illustrati tutti i particolari della gara e nello specifico della prima tappa delle 14 in programma di cui ben 7 con il 100% di sola sabbia e dune.

Lo Stage 1 prevede un percorso di 236 chilometri da Lima a Pisco di cui 36 di prova speciale, una sorta di prologo spettacolo per determinare in seguito l’ordine di partenza della seconda prova che si correrà il giorno 7 gennaio p.v.

Sarà una prova di avvicinamento graduale e abbastanza agevole per tutti i mezzi e concorrenti, anche se troveremo subito le prime difficoltà con alte dune da oltrepassare con temperature sostanzialmente accettabili, a detta degli organizzatori, i quali parlano di 27/28°.

Una tappa he si correrà con un vero e proprio bagno di folla che già da questa sera ha letteralmente mandato in crisi la viabilità dell’intera zona della Palmas, con migliaia di persone assiepate in ogni dove per poter cominciare a scorgere qualche mezzo o pilota.

Maurizio Gerini che correrà con il numero 42 e Fausto Vignola che invece avrà stampigliato il numero 108 sono tranquilli e consci di aver fatto tutto il possibile per poter partecipare a questa bella avventura e sono pronti a dare il massimo usando il gas ma con la testa e senza dimenticare il cuore. Dalle ore 8.30 fino alle 9.40 inizierà la partenza delle moto che farà seguito a quella dei quad, tutti ad ordine inverso rispetto ad i numeri di gara, ovviamente con i top rider a lasciare per ultimi la grande pedana dello start. Subito dopo la partenza delle auto nelle varie categorie e in seguito i possenti camion.

49 quad, 141 moto, 103 auto di cui 44 ssv e 44 camion di 54 nazionalità mondiali che si daranno battaglia lungo un percorso di più di 9000 chilometri di cui 4550 di prove speciali, questi alcuni numeri impressionanti del rally-raid più duro mai inventato che festeggia la sua 40à edizione proprio quest’anno e noi saremo della partita !

Forza e coraggio ragazzi, lasciamo da parte tutti i pensieri che hanno attraversato le nostre menti in questi ultimi mesi e pensiamo a fare la cosa che abbiamo sempre sognato.

Comunque vada abbiamo la consapevolezza che ne sarà valsa la pena.

Lima (Perù) 5 gennaio 2018

DAKAR 2018 – MOTO IN PARCO CHIUSO

Dopo aver effettuato le severe verifiche tecniche dopo quelle amministrative delle scartoffie, finalmente i due piloti del Team Solarys Racing di Castiglion Fiorentino, portano le due Husqvarna al parco chiuso (parc fermè per i francesi) alle 18.45 ore locali, le 00.45 in Italia.

I severissimi controlli dei vari equipaggiamenti non lasciano scampo ad eventuali errori, anche i più banali, si controllano in primis gli strumenti atti alla navigazione come GPS, small track, speedo cap, trip master per contare il chilometraggio, l’RTF lo strumento grazie al quale si devono individuare i check-point che si troveranno lungo la rotta delle prove speciali e lo strumento più curioso am allo stesso tempo il più utile in caso di problemi a se stessi o a piloti in difficoltà, l’Iritrack che è una sorta di centrale delle comunicazioni di emergenza con vari tasti alle pressione dei quali ci si mette in contatto satellitare con la centrale operativa di Parigi. Ho assistito personalmente ad un check per il corretto funzionamento dell’apparecchio con il simpatico Maurizio Gerini che si è anche divertito a parlottare con il tecnico della capitale francese che ha risposto con altrettante battute goliardiche.

Particolare attenzione anche per l’abbigliamento tecnico indossato dai piloti visionato con severità dai tecnici del controllo che hanno verificato le scorte d’acqua, i razzi di segnalazione e altri oggetti che fanno parte del corredo della motocicletta in caso di necessità. Anche luci, specchietto e segnalatore acustico hanno chiuso positivamente le stesse verifiche grazie al loro perfetto funzionamento.

Domani sarà concesso un po' di riposo e si cercherà di definire gli ultimi dettagli prima del tardo pomeriggio, quando alle 19.00 ora locale, ci sarà il primo breafing pre-gara dove verranno distribuiti i road-book in vista della partenza del giorno 6 dal “Pentagonito” (piccolo Pentagono), presso la base aerea militare di Lima con i suoi spazi immensi dove, Dakar a parte, si stanno già montando le colossali strutture per accogliere il Santo Padre Francesco Bergoglio, che verrà in visita proprio in Perù, nei giorni dal 18 al 22 gennaio, toccando le città di Lima, Puerto Maldonado e Trujillo.

Avanti tutta………...

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Lima (Perù) 4 gennaio 2018

DAKAR 2018 – Stage 2 Pisco-Pisco km279 SS 267

Nella prima tappa a “petalo” con “llegada” (partenza) da Pisco e “salida” (arrivo) nella stessa cittadina peruviana, Gerini strappa una buon 46°posto e sale al 44° della generale e Fausto Vignola 94° con la 112° piazza totale, risultati ancora provvisori e da ufficializzare solo a tarda notte, previo controllo delle eventuali penalità.

La Dakar 2018 entra nel vivo con la prima vera tappa del rally e Marc Coma, race ispector della gara, ha mantenuto le promesse; sabbia, polvere, navigazione e tante dune che hanno messo in difficoltà tanti piloti sopratutto tra le auto, molte delle quali insabbiate a causa della consistenza variabile da zona a zona. Anche Maurizio ha raccontato di aver visto una ripida duna che terminava con un altrettanto infida discesa, alla base della quale una decina di macchine si sono ritrovate su un fianco o direttamente cappottate con pezzi disseminati ovunque, ma la cosa più straordinaria, o forse neppure tanto, è che ci si ritrovava in una sorta di conca tipo caldera  vulcanica e una volta dentro bisognava risalire con tutte le difficoltà del caso e a differenza di molte moto, gli altri mezzi ben più pesanti rimanevano insabbiati; un’ecatombe.

Gerini che stamane ha lasciato la linea dello start per 64°, risultato conseguito nella tappa di ieri, ha tenuto una condotta di gara decisa ma allo stesso tempo responsabile, non lasciandosi ingannare dalle tracce fin troppo evidenti dei top rider e facendo la propria gara diligentemente, guardandosi dai numerosi ostacoli disseminati lungo il tracciato, caldo e polvere hanno fatto da contorno per tutta la giornata con temperature ben al di sopra dei 35 gradi.

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Fausto Vignola ha guidato con la giusta prudenza per evitare errori nel passaggio attraverso le zone controllate dei waypoint che gli sono costate ben 2 ore di penalità ieri, comminate lui dopo un’attenta analisi della direzione di gara, nella provvisoria sembravano solo 25’ e ha dovuto guardarsi dal sopravanzare dei potenti camion Kamaz, due dei quali gli hanno fatto venire i brividi, come ha raccontato al suo arrivo bivacco; “il sentinel suonava come impazzito, ho visto questi mostri avvicinarsi in maniera minacciosa e l’unica cosa che ho potuto fare è stata, rallentare e farli passare non senza imprecazioni da sotto il casco, e vi confesso che ho provato i brividi”.

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Entrambi i piloti del Team Solarys Racing si sono rifocillati con cibo e doccia fresca rigeneratrice al bivacco di Pisco con gli ottimi servizi dell’ASO che da anni organizza questo “signor” rally.

E anche questa seconda giornata è passata !

Domani Stage 3 da Lima a San Juan de Marcona di 504 con 208 chilometri di trasferimento e 296 di prova speciale in condizioni pressochè simili a quelle di oggi con tanta navigazione e sabbia, sabbia, sabbia, che sembra essere la parola d’ordine di questa 40à edizione della Dakar.

Lima (Perù) 8 gennaio 2018

DAKAR 2018 – VERIFICHE TECNICHE IMMINENTI

Si scaldano i motori al paddock dell’area militare del “Pentagonito” dove il circus coloratissimo della Dakar freme in vista della partenza del 6 gennaio.

I mezzi meccanici vengono accuratamente preparati per affrontare le verifiche tecnico-amministrative, abbigliamento ed equipaggiamenti di sicurezza inclusi, per portare successivamente i mezzi al “Park Fermee” dove non potranno più essere toccati fino a poco prima dello start.

Molti bravissimi meccanici, vi assicuro che è uno spettacolo pazzesco vederli lavorare con precisione chirurgica sui mezzi, lavorano alacremente e incessantemente provando e ritoccando la dove necessario e diversi piloti si sono recati ad una quarantina di chilomeri dal paddock in una zona desertica a nord-est, per testare un’ultima volta le soluzioni adottate approfittando della presenza di alcune dune di sabbia che saranno le protagoniste dei primi stage e dove si presume possa già mettersi in atto la temibile “selezione” che andra sempre più scremando il numero dei concorrenti man mano che si susseguiranno le tappe.

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Anche i nostri ragazzi Maurizio Gerini#42 e Fausto Vignola#108 sono impegnati alla cura delle potenti Hsqvarna 450 rally del Team Solarys di Castiglion Fiorentino, liberando le moto dalle vecchie grafiche per apporre le nuove raffiguranti i preziosi sponsor che renderanno colorate e accattivanti queste bestie a motore. I barvissimi meccanici di PBX Pedregà, Jordi e Juan hanno le mani d’oro; “vedere lavorare questi meccanici spagnoli, peraltro sempre sorridenti e di buon umore, è meraviglioso e ci incute fiducia e sicurezza. Tutto è a posto, abbiamo rifatto il machiage alle nostre moto e ci prepariamo a portarle alle verifiche techiche e amministrative avendo la massima cura” così ha dichiarato Gerini, il forte pilota dell’entroterra imperiese che insieme con l’altro ligure Fausto Vignola cercano di guadagnare anche la giusta concentrazione che sarà necessaria nei prossimi giorni, quando si comincerà a fare sul serio.

Nel pomeriggio è probabile che ci sia il tempo di ritornare in albergo, almeno fino a quando non si dovrà cominciare a dormire nelle tende che sono già state montate, per riposare il più possibile dal momento che il jet lag non è ancora stat smaltito a dovere; alle 4.30/5 del mattino siamo già svegli e attivi !

L’avventura continua…………

LA DAKAR 2018 SI AVVICINA

Fervono i preparativi in vista dell’appuntamento più importante che inaugurerà la stagione 2018 per il Team Solarys Racing di Castiglion Fiorentino, il rally-raid più impegnativo al mondo; la temibile DAKAR!

Franco Guerrini, team manager della poderosa struttura Husqvarna della città aretina, insieme con i suoi fedelissimi collaboratori Margherita Kusmierczyk e Alessandro Ghezzi, stanno approntando ogni cosa per il giusto sostegno ai due portacolori del Solarys al rally sudamericano; Maurizio Gerini #42 e Fausto Vignola #108 i quali, dal canto loro, proseguono le sessioni di allenamento intensivo in moto, giornalmente impegnati sul campo cross, oggi in particolare au quello di Colle San Bartolomeo (IM) nei pressi della loro rispettiva zona di residenza. Dieta mirata e attività fisica in palestra contribuiscono ad elevare ulteriormente il controllo psichico, di fondamentale importanza per competizioni così lunghe e impegnative.

Tutto lo staff insieme a chi vi scrive, Franco Iannone che sarà presente nei bivacchi per raccontare giornalmente la situazione gara e non, si radunerà a Milano il prossimo 29 novembre presso “Ciapa la moto” in via Gardone, 22, per una serata dedicata alla Dakar, fulcro importante di un anno di lavoro per case e Team, senza dubbio l’appuntamento più atteso da tutti gli appassionati del mondo off-road. Si parlerà di competizione ma anche di spirito sportivo di una gara che non è solo una “gara”, ma un libro aperto durante il quale, negli anni, sono state scritte pagine di storie umane di straordinaria bellezza e drammaticità. A presentare la serata sarà il Alberto Porta, noto giornalista sportivo del mondo a due ruote, insieme con molti ospiti e protagonisti della leggendaria race-off internazionale come i piloti Alessandro Botturi, Jacopo Cerutti, Livio Metelli, Alberto Bertoli, Diocleziano Toja, Gabriele Minelli, Alessandro Ruoso e ovviamente i nostri alfieri del Team Solarys Racing, Maurizio Gerinie Fausto Vignola. Ospite della serata l’eclettico Claudio Teruzzi che fu uno dei più importanti protagonisti della Dakar degli anni 87/88/89 in territorio africano, il quale racconterà aneddoti della corsa nata nel 1978 che festeggerà propio in sudamerica il 40° anniversario dalla sua nascita. L’invito è aperto a tutti e sarà una ghiotta opportunità di confrontarsi, conoscersi e trovare ulteriori motivazioni ed entusiasmi in vista dell’imminente partenza fissata per i primi giorni di gennaio 2018.

L’avventura sta per cominciare, seguiteci sui nostri canali Facebook e Youtube e sopratutto non fateci mancare il vostro prezioso sostegno.

 

Franco Iannone |ufficio stampa  Solarys Racing | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LUTTO IN CASA SOLARYS MUORE FAUSTO VIGNOLA

Un tragico lutto ha colpito nella giornata di ieri giovedì 29 marzo il Team Solarys, con la tragica scomparsa prematura di Fausto Vignola a soli 37 anni.

 

 

faustovignola02 20180330faustovignola03 20180330Durante una sessione di allenamento insieme con altri tre colleghi in vista del prossimo appuntamento con il Merzouga Rally in Marocco, Fausto Vignola è caduto rovinosamente su una strada sterrata in discesa nei pressi della località di Balestrino nel comune di Toirano (SV), a seguito di una sbandata e dopo un urto violento contro un albero che ha provocato il decesso istantaneo. Mentre intervenivano i soccorsi si è tentata la rianimazione per mezz’ora tuttavia senza successo e ci si è arresi davanti alla tragica evidenza, Fausto non è più con noi. Il coriaceo pilota di Pogli (SV) che ha corso la Dakar classificandosi all’8°posto nella classe Marathon e 52° assoluto, lascia la giovane moglie Sara e due bimbe, Emma e Bianca di cui una di poco più di un anno di vita. Lo strazio dei parenti e i tanti amici, colleghi e semplici funs che si uniscono al dolore di Franco Guerrini, Alessandro Ghezzi, Abramo Mariottini, Stefano Marini insieme alla presidente Margherita Kusmierczyk del team Castiglionese e chi vi scrive che con Maurizio Gerini, hanno condiviso una straordinaria esperienza in Sudamerica che resterà solo un meraviglioso ricordo così come meraviglioso è il sorriso di Fausto che porteremo sempre nel cuore.

Ciao Fausto, riposa in pace………..

MERZOUGA RALLY 2018 – GERINI CHIUDE 18° NELLA GENERALE STAGE 5 Km 48,8 S.S.

Si chiude il Merzouga Rally 2018 per il Team Solarys Racing con Gerini ottimo 17° classificato.

Ultima tappa del rally marocchino che si chiude con qualche polemica per via del capovolgimento di fronte delle classifiche giunto solo nella tarda serata di ieri e come peraltro preannunciato, la direzione di gara a seguito delle proteste presentate da vari team, ufficiali in primis,  circa una nota del road book errata da parte dell’organizzazione e confermata da Edo Mossi patron dell’evento, ha deciso di ritenere valida la classifica e le posizioni fino al waypoint 90 fermando la gara dal punto 91 “incriminato”, lasciando l’amaro in bocca per alcuni piloti come il nostro connazionale Alessandro Botturi dato per vincitore, che si è ritrovato all’11°posto insieme con tanti altri retrocessi di conseguenza. A taluni concorrenti amareggiati per il bisticcio organizzativo è seguita la gioia di altri che si sono migliorati in classifica, come il nostro pilota Solarys Maurizio Gerini che avevamo dato 39° definitivamente collocato in seguito al 15° posto.

Lo Stage di oggi che conclude la gara ha previsto un transito totalmente sulle dune per 48,8 chilometri con la spettacolare partenza in linea di tutti i piloti in stile Le Mans, una festa a motore che ha impressionato tutti i presenti con grandi emozioni che lo start finale cross del rally riserva ormai da anni.

Una partenza buona per Gerini che guadagna una buona posizione e riesce ad inserirsi nei primi dieci che hanno allungato fino alla fine, staccando gli inseguitori senza riserve, Gerini si è difeso bene ed è riuscito a restare incollato al  trenino giungendo in fondo in 17a posizione che gli vale il 18° posto nella classifica assoluta e 2° migliore degli italiani dietro ad Alessandro Botturi.

Torniamo a casa stanchi ma con il sorriso sulle labbra, lo stesso che ci piace immaginare sfoggiare da lassù, dal nostro caro amico Fausto Vignola al quale dedichiamo questa ennesima avventura che, come nelle migliori tradizioni Solarys continuerà tenendo tutti insieme, perché il Solarys………….SIAMO NOI !! 

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Classifica di fine tappa Stage 5

  • 1° Pablo Quintanilla – Husqvarna
  • 2° Kevin Benavides – Honda
  • 3° Toby Price – Ktm
  • 4° Lorenzo Santolino - Sherco
  • 5° Joan Barreda Bort - Honda
  • 17° Maurizio Gerini – Husqvarna 450 rally Solarys Racing

 

Classifica Generale Merzouga Rally 2018

  • 1° Joan Barreda Bort – Honda – 13h 28’ 19”
  • 2° Kevin Benavides – Honda – 13h 34’ 29”
  • 3° Pablo Quintanilla – Husqvarna – 13h 39’ 44”
  • 4° Franco Caimi – Yamaha – 13h 47’ 08”
  • 5° Ricky Brabek – Honda – 13h 48’ 23”
  • 18° Maurizio Gerini – Husqvarna 450 rally Solarys Racing – 16h 34’ 27”

MERZOUGA RALLY 2018 – STAGE 1 Km 206.76 S.S.

Bene Maurizio Gerini#42 che nello Stage 1 ottiene un buon 24° posto che fa bene al morale.

Dopo il prologo di ieri, che si è svolto nelle immediate vicinanze dell’area paddock del Merzouga Rally sulla distanza di circa 5 km per determinare l’ordine di partenza di oggi di cui Gerini si aggiudica il 21° posto allo start, si comincia a fare sul serio dopo tre giorni alternati alla preparazione e perché no, al relax prima della partenza, anche per riguadagnare la giusta concentrazione e determinazione che sono state messe a dura prova a seguito della grave perdita del compagno di squadra Fausto Vignola solo pochi giorni fa, ricordato da Edo Mossi durante il breafing pre-gara con il momento molto toccante del minuto di silenzio terminato il quale ci sì è abbandonati un forte applauso liberatorio e di saluto che ha ricordato il giovane ligure pilota della Dakar e del Merzouga Rally dello scorso anno che ha corso con il numero 44.

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Lo  Stage1 con partenza e arrivo a due chilometri dal Tombuctu, sede del coloratissimo bivacco, ha previsto ben 206,76 chilometri tutti di prova speciale su due settori dedicati in prima battuta alle moto e i quad e successivamente agli SSV con percorsi concentrici caratterizzati da vasti pianori e salite collinari con tratti molto veloci su plateau di laghi in secca; i cosidetti “chott” che nascondevano talvolta insidie di varia natura, la stessa che è stata illuminata da un sole cocente che ha portato le temperature a sfiorare anche i 40°.

Molta navigazione tutta da decifrare sui road book, che ha portato molti concorrenti tra cui il pilota Solarys Maurizio Gerini, a cercare la giusta rotta talvolta ritornando sulle proprie tracce ai waypoint precedenti nel tentativo di individuare direzioni corrette. Una delle tante difficoltà che i concorrenti hanno incontrato in questa prima intensa giornata di gara.

Concorrenza spietata e affamata di successo in questa edizione dell’Afriquia Merzouga Rally 2018 che ha visto schierati al via nomi illustri del mondo dei rally; Benavides, Barreda, Mena, Price, Pedrero, Quintamilla, Goncalves, Svitko oltre ai nostri connazionali Botturi, Cerutti e Cominotto, sono solo alcune delle figure che si alterneranno ay waypoint di questa dura e particolare edizione 2018, così come ha ricordato Edo Mossi, organizzatore oltre che ottimo tracciatore del rally marocchino.

Domani Stage2 di 175,30 km composta da due anelli, uno a nord e uno a sud che termineranno sulle dune Chebbi alternando neutralizzazione di 15’ al bivacco del Tombuctu. A prima vista il chilometraggio sembrerebbe ridotto, tuttavia non si nasconde la caratteristica che richiederà doti fisiche e di navigazione. La direzione gara intende mettere in chiaro domani che il Merzouga è un rally tosto e chi uscirà indenne dallo Stage2 troverà meno difficoltà negli stage successivi che saranno molto impegnativi.

Classifica di fine tappa

  • 1° Joan Barreda Bort – Honda
  • 2° Franco Caimi – Yamaha
  • 3° Ricky Brabec – Honda
  • 4° Pablo Quintanilla – Husqvarna
  • 5° Kevin Benavides – Honda
  • 24° Maurizio Gerini – Husqvarna 450 rally Solarys Racing

MERZOUGA RALLY 2018 – STAGE 2 Km 175,30 S.S.

Ventesima posizione per Maurizio Gerini#42 che nello Stage2 non commette errori gravi e avanza.

E’ stata una prova corta ma impegnativa oggi al Merzouga Rally 2018 e come preannunciato da Edo Mossi al breafing di ieri, la navigazione l’ha fatta da padrona attraverso varie piste che si snodavano su due anelli, uno a sud e uno a nord nel deserto che da il nome a questo bellissimo rally. Dune tagliate con incognite particolari e sabbia di varia consistenza, sono state le assolute protagoniste nella giornata di oggi, con difficoltà di varia natura sommate all’orario peggiore che si possa prevedere, intorno a mezzo giorno con sole a picco che impediva la giusta prospettiva e che ha provocato diverse cadute.

Maurizio Gerini#42 seguito dal team manager Franco Guerrini che al paddock non disdegna prezioso sostegno al pilota ligure, ha guidato bene e a parte un piccolo errore che ha pagato con frazioni di tempo non troppo importanti, a causa del salto di un waypoint che ha dovuto cercare nuovamente dopo il suo passaggio, lo stesso si è detto soddisfatto anche se tradisce un briciolo di insoddisfazione per il risultato finale, certo migliore rispetto a ieri ma lontano dalle posizioni di vertice occupate da competitor di tutto rispetto e in pratica quasi irraggiungibili come Benavides, Quintanilla e Toby Price che rispettivamente si aggiudicano la tappa, fatto salvo eventuali penalità che verranno comminate solo a tarda sera.

“Ho guidato con attenzione e non ho commesso errori gravi come nella giornata di ieri, rimontando anche vari piloti che mi precedevano. E’ stato complicato intorno a mezzogiorno perché il sole a picco dissipava le ombre e non si riuscivano a distinguere asperità e avvallamenti, così sbagliare era proprio facile. Tutto sommato non è andata male e gli altri là davanti sembrano essere di un altro pianeta, vedremo col prosieguo della gara cosa accadrà, resto fiducioso e ottimista”, così si è raccontato Maurizio al termine della prova.

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Domani tappa Marathon con due stage molto impegnativi, si parte con lo Stage3 di 241,10 km considerata la “regina” del Merzouga 2018, nessuna assistenza e si dovrà contare solo su se stessi.

Bisognerà attraversare le dune soffici dell’erg Rissani, del Chebbi con vari passaggi insabbiati nella regione di Fezou percorrendo in seguito le dune di Ouzina prima di raggiungere il campo tendato in mezzo alle dune approfittando della bellezza delle stelle di notte ammesso di non restare svegli per riparare il proprio mezzo. La seconda giornata Marathon poi proseguirà con lo Stage4 di 233 km di cui 103 di trasferimento dove non ci sarà cronometro e si potrà guidare senza stress prima di raggiungere le rispettive assistenze al bivacco del Tombuctu, sede operativa del Afriquia Merzouga Rally 2018.

Classifica di fine tappa Stage 2

  • 1° Kevin Benavides – Honda
  • 2° Pablo Quintanilla – Husqvarna
  • 3° Toby Price – Ktm
  • 4° Franco Caimi – Yamaha
  • 5° Cornejo Ignacio – Honda
  • 20° Maurizio Gerini – Husqvarna 450 rally Solarys Racing

MERZOUGA RALLY 2018 – STAGE 3 Km 241,10 S.S. (km 63 trasferimento)

Anche oggi Maurizio Gerini del Team Solarys Racing risulta stabile in 20a posizione dopo lo Stage3.

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Partita la tappa Marathon del Merzouga Rally 2018 in Marocco con lo Stage3 che si è rivelato molto difficile come già abbondantemente preannunciato, 241,10 km di cui 63 di trasferimento passando da Erfoud per immettersi successivamente in una zona assolutamente desertica con varie difficoltà tra cui, dune, oued, profondi canyon con rocce appuntite e l’immancabile erba chameaux ma sopratutto oggi era importantissimo restare concentrati sulle note del road book per una navigazione attenta e scupolosa, costata cara a molti piloti che hanno perso tempo prezioso nel tentativo di trovare la giusta direzione. Problemi tra le dune soffici dell’erg Rissani e del Chebbi con vari passaggi insabbiati nella regione di Fezou, attraversando monti tratti collinari rocciosi e percorrendo in seguito le dune di Ouzina prima di raggiungere il bivacco in mezzo al nulla, dove i concorrenti si dovranno dedicare alle eventuali sistemazioni dei mezzi in completa autonomia e senza l’ausilio delle assistenze in perfetto stile marathon. Abbiamo intercettato Maurizio Gerini in un canyon particolarmente duro quanto spettacolare dove viaggiava intorno alla 18a posizione, più o meno la medesima posizione che lo ha visto protagonista in partenza stamane dalla zona start del Tombuctu. Maurizio era seguito da due concorrenti che evidentemente hanno intuito la bravura del pilota ligure nella navigazione e non lo hanno mollato un attimo.

Dettagli e particolari sia sulla tappa di oggi che di domani, al termine dello Stage4 di 233 km di cui 103 di trasferimento che i piloti affronteranno con partenza dal bivacco allestito tra le dune.

Le comunicazioni sono sufficienti qui in Marocco e in particolare nella zona del Merzouga e questo non consente risultati immediati, Tierry Sabine avrebbe detto: “C’est l’Afrique !” .

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Classifica di fine tappa Stage 3

  • 1° Joan Barreda Bort – Honda
  • 2° Pablo Quintanilla – Husqvarna
  • 3° Kevin Benavides – Honda
  • 4° Toby Price – Ktm
  • 5° Franco Caimi – Yamahaa
  • 20° Maurizio Gerini – Husqvarna 450 rally Solarys Racing

MERZOUGA RALLY 2018 – STAGE 4 Km 233 S.S. (km 139 trasferimento)

Una tappa dura come anche oggi al Merzouga; Maurizio Gerini del Solarys Racing chiude 39°.

Canyon pietrosi e labirinti di dune hanno messo in seria difficoltà i piloti anche oggi in questo secondo giorno Marathon che si è concluso con il nostro connazionale Alessandro Botturi vittorioso davanti a Goncalves e Brabec. E’ stata una tappa buona come riferito dal ligure Gerini#42 che ha guidato concentrato anche in una vera e propria “trialera” nel bel mezzo di un canyon ricavato da zero un paio di anni fa dal brianzolo Graziano Pelanconi insieme con Edo Mossi, che per primi hanno esplorato questa zona densa di pietre ed enormi massi, gli stessi che hanno messo in seria difficoltà tutti i concorrenti a due ruote, più agile la salita per quad e SSV, con nomi di grido che personalmente ho visto cadere rovinosamente a terra senza appello e solo coloro con trascorsi trial hanno avuto vita facile, una di queste senza dubbio Laia Sanz che è uscita indenne dall’inferno pietroso ricevendo altresì gli applausi dei presenti.

Anche Maurizio ha avuto qualche problema in salita ma non ha perso tuttavia la calma ed è uscito agilmente fino alla sommità del canyon dove ricominciava la pista desertica, una serie repentina di sorpassi con un collega al km 60, guidando nella polvere insidiosa percorrendo una pista parallela che lo ha portato in direzione errata. Una probabile nota discutibile sul road book, ancora in corso una istanza presentata da vari team, ha indotto molti piloti a procedere in direzione completamente errata e percorrendo molti chilometri in più, compromettendo di conseguenza la buona  prestazione della giornata; alla fine ottiene un 39° posto che non lo soddisfa ma che non lo rammarica più di tanto.

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“Sono contento per come siano andate le cose, nessun problema all’inizio della prova dove ho superato chi mi precedeva guidando con sostanziale leggerezza ma sempre accorto, ho commesso qualche sbavatura sulle pietre ma direi nella norma, peccato l’errore sul road book che mi ha fatto allungare in percorso facendomi pagare in termini di tempo”, questo il commento del pilota Solarys Racing dopo il ritorno al paddock di Pedrega in presenza del team manager Franco Guerrini che si è complimentato con il suo alfiere.

Nella classifica generale guidata da Joan Barreda, davanti a Toby Price e Kevin Benavides, Maurizio Gerini occupa ora la 22a posizione.

l’Afriquia Merzouga Rally 2018 si concluderà domani con lo Stage5 in stile “Le Mans” con partenza in linea e 100% di sabbia e dune del bellissimo deserto che da il nome al rally.

Un anello di 48,8 chilometri nell’Erg Chebbi dalle ore 10.00 con i Side By Side seguiti dai Quad per lasciare spazio in seguito alle moto con il grande spettacolo finale. La prova sarà corta ma non significa che  si potrà allentare la presa, il Merzouga terminerà solo quando si riporteranno le moto al bivacco; concentrazione obbligatoria !

Classifica di fine tappa Stage 4

  • 1° Joan Barreda Bort – Honda
  • 2° Paulo Goncalves – Honda
  • 3° Ricky Brabec – Honda
  • 4° Toby Price – Ktm
  • 5° Laia Sanz – Ktm
  • 39° Maurizio Gerini – Husqvarna 450 rally Solarys Racing

Natale 2017

In attesa della partenza alla volta del sudamerica per disputare la nostra prima Dakar,

il team manager Franco Guerrini e tutto lo staff del Solarys Racing

augurano a tutti gli amici, sponsor, partner e sostenitori tutti,

i più sinceri Auguri di Buon Natale e felicissimo 2018 ricco di successi e soddisfazioni.

 

Castiglion Fiorentino 22 dicembre 2017

Pasqua 2018

Gli appuntamenti sportivi per il 2018 del Team Solarys Racing proseguono……

il team manager Franco Guerrini, la presidente Margherita Kusmierczyk e il coordinatore sportivo Alessandro Ghezzi insieme a tutto lo staff e i nostri piloti, augurano a tutti gli amici, sponsor, partner, sostenitori tutti e i loro cari, Auguri di BUONA PASQUA con tante sorprese che ci attendono…….

PROGETTO SOLARYS IN MAURITANIA

Il Team Solarys di Castiglion Fiorentino organizza il progetto turistico “Solarys in Mauritania”.

Un’idea nata in collaborazione con il team manager Franco Guerrini e Orietta Marchetti di Shaula Viaggi Milano, per portare gli appassionati di off-road nella meravigliosa e affascinante Mauritania con i sui contenuti paesaggistici e culturali più spettacolari del continente africano.

mauritania panorama

Molte sono le iniziative nate in questi anni da varie organizzazioni, ma le connotazioni di questa vera e propria esperienza, per come è stata pensata, la rendono davvero unica nel suo genere. Una vera opportunità di poter tastare la sabbia africana in tutte le sue forme, per motociclisti e accompagnatori che cercano emozioni forti in ambienti dove la natura esprime tutto in suo fascino.

mauritania cartinaIn sella alle potenti Husqvarna 450 rally a noleggio e completamente equipaggiate con i più sofisticati strumenti atti alla navigazione e assistiti da professionisti del settore, sarà possibile ripercorrere molte delle piste che hanno caratterizzato la mitica Paris-Dakar degli anni gloriosi di Edi Orioli, Franco Picco, Ciro De Petri, Claudio Terruzzi e il grande Campione Fabrizio Meoni, nostri illustri connazionali, oltre ad Auriol, Neveau, Peteransel, Rahier, tra i tanti protagonisti indiscussi del rally-raid più duro al mondo. Territori anche inesplorati che non anno subito le grandi trasformazioni dei tempi moderni in un programma di 8 giorni e 7 nottiche richiedono capacità di adattamento a condizioni ben diverse dai confort ai quali siamo abituati e che ci faranno vivere questa vera esperienza unica come una vera e propria avventura indimenticabile, dormendo talvolta anche sotto le stelle con tutto il materiale e la logistica messa a disposizione da un’attenta e scrupolosa organizzazione che prevede assistenza sanitaria, cucina da campo e guide esperte.

mauritania cammelliI pasti saranno consumati in maniera frugale seppur ben confezionati da cuochi che conoscono la maniera touareg, con stuoie stese a terra in luoghi d’eccezione che richiamano i bivacchi d’altri tempi sotto una conviviale Khaima. Per gli accompagnatori al seguito, il percorso viene effettuato con vetture appositamente attrezzate per il transito in zone desertiche seguite e controllate dal coordinatore logistico del team insieme con la nostra guida locale e da un medico sempre presente. Dal campo in uso esclusivo, nei pressi dell’oasi di Terjit, vera gemma di smeraldo, esperti piloti professionisti, accompagneranno i partecipanti verso vari stage da circa duecento chilometri giornalieri, seguendo le orme degli antichi mercanti per raggiungere Ouadane, antica e fiorente città carovaniera dichiarata patrimonio dell’UNESCO, l’affascinante Chinguetti, la “biblioteca del deserto”, che proprio in mezzo al grande mare di sabbia custodisce, da secoli, il più prezioso patrimonio di manoscritti con cui ci viene tramandato il sapere storico e culturale delle civiltà sahariane, fino a Guelb el Richat, “l’occhio del Sahara” come viene denominato in gergo.

Un’accurata assistenza verrà dedicata alle moto quotidianamente attraverso la professionalità del nostro meccanico Solarys e qualora lo si desideri, è possibile portare la propria moto concordando il trasporto con l’organizzazione.

L’esperienza è a numero chiuso per ragioni logistiche e di sicurezza, massimo 10 piloti e 10 accompagnatori nel periodo dal 28 ottobre al 18 novembre 2018.

Per saperne di più, scrivete una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure chiamate

3294587281 Orietta, 3938839969 Franco oppure 3477245611 Andrea.

Il Solarys siamo noi………..

mauritania deserto

SOLARYS PARTY DAKAR 2018

Al grido di “IL SOLARYS SIAMO NOI !! “ si è svolta la grande festa in onore dei Dakariani del Team Solarys Maurizio GERINI e Fausto VIGNOLA al quartier generale di Castiglion Fiorentino, sede del reparto corse e concessionaria Husqvarna, alla presenza della dirigenza al completo; Franco Guerrini, Alessandro Ghezzi, Abramo Mariottini e Stefano Marini con la presidente Margherita Kusmierczyk intervistata da Franco Iannone che ha animato la presentazione, tutti molto soddisfatti per il passo in avanti effettuato dal team castiglionese nella scorsa stagione e per questa importante kermesse internazionale; la Dakar 2018 del 40° anniversario, che ha portato alla luce della ribalta il Solarys Racing.

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In compagnia di molti amici, sostenitori e alcuni dei preziosissimi sponsor che hanno creduto e continueranno a credere nel progetto Solarys come Husqvarna, Just1, Fabianelli, Menci, Baldetti, LPM, Comec, Zone Creativa, TUA Assicurazioni, Shaula Viaggi, tra gli altri, si è potuto godere delle suggestive immagini foto e video, raccolte durante la massacrante gara in Sudamerica e riproposte sul maxi schermo montato presso la coloratissima officina, con i racconti e i particolari dell’avventura vissuta dai due rider che, visibilmente emozionati, si sono prodigati nel rilascio di vari autografi sui poster realizzati appositamente per l’evento a margine dell’intervista sul palco.

Anche il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli e il suo assessore allo sport Sauro Bartolini hanno usato parole di gratitudine nei confronti della spedizione Solarys, per aver contribuito a riportare il nome della bellissima città aretina fuori confine come già fece in passato l’indimenticato Campione Fabrizio Meoni.

Erano presenti anche diversi piloti del team impegnati nei vari campionati nazionali cross, enduro motorally e rally raid; nel Motocross Junior il giovanissimo siculo Gaetano Cassibba, vera promessa nazionale che insieme a Giorgia Blasigh, assente per influenza, rappresentano il futuro e la continuità dell’ambizioso progetto che parteciperanno al Campionato Italiano Cross Junior, Riccardo Righi e Andrea Zanotti con i meccanici Andrea Filice e Andrea Marando all’italiano Cross, Matteo Segantini, Lorenzo Staccioli, Daniele Tellini che prenderanno parte al Campionato nazionale Enduro nelle varie fasi e poi il pilota di casa Paolo Lucci insieme al veneto Luigi Martellozzo in compagnia dei festeggiati Maurizio Gerini e Fausto Vignola che saranno presenti al Campionato Italiano Motorally con Lucci all’Hellas Rally in Grecia e la coppia Gerini-Vignola che oltre alla Dakar  2019 gareggeranno al Merzouga Rally e il Panafrica in Marocco, presente anche il bravissimo meccanico Walter Piani.

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Franco Guerrini e Alessandro Ghezzi hanno incoraggiato tutti i piloti presenti illustrando l’intensa stagione 2018 già iniziata alla grande, con l’auspicio di poter incrementare ulteriormente i buoni risultati ottenuti sottolineando l’impegno profuso e la grinta ormai diventata un vero e proprio “marchio di fabbrica” del Solarys Racing.

Un ricco buffet con specialità enogastronomiche locali e una bellissima torta, hanno deliziato i palati di tutti i partecipanti che si sono anche contesi una lotteria a premi con primo premio un casco off Just1, il cui ricavato è stato interamente devoluto all’associazione benefica "Gli Occhi della Speranza - ONLUS”, nobile progetto umanitario sostenuto da Carlo Landuccifotografo del team.

SOLARYS PARTY DAKAR 2018 - INVITO

Ad un mese di distanza dal termine della Dakar del 40° anniversario,

il Team Solarys Racing vuole festeggiare i protagonisti

di questa straordinaria avventura in Sudamerica con i brillanti risultati conseguiti da Maurizio Gerini#42 che ha ottenuto il 22° posto assoluto e 1° della categoria Marathon riservato alle moto di derivazione di serie e Fausto Vignola#108 che si è classificato al 52° posto e 8° della stessa classe, insieme con chi vi scrive Franco Iannone, giornalista reporter che ha raccolto immagini foto-video e che ha curato tutta la comunicazione durante i 20 giorni tra Lima (Perù) e Cordoba (Argentina) passando dalla bellissima Bolivia, che potremo rivivere insieme nel corso della serata che si svolgerà la

sera del 3 marzo 2018 a partire dalle ore 18.00 presso la sede di Castiglion Fiorentino (AR) in via Tevere,121.

Saranno presenti il team manager Franco Guerrini insieme con Margherita Kuzmiercyz, presidente del team e Alessandro Ghezzi coordinatore generale della squadra e Carlo Landucci fotografo e i meccanici alla presenza altresì dei titolari delle prestigiose aziende che hanno supportato l’ambizioso progetto.

L’invito è aperto a tutti, amici, sostenitori, partner e semplici appassionati che orbitano attorno al pianeta Solarys.

Racconteremo questa meravigliosa avventura rivivendo insieme i momenti salienti e le grandi emozioni vissute attraverso le immagini e le impressioni dei protagonisti condite da buona musica, un ricco buffet e una lotteria valida per l’estrazione di tre preziosi premi.

Vi aspettiamo numerosi……..

Castiglion Fiorentino 15 febbraio 2018

 

SUPERMARECROSS: VINCE GIORGIA BLASIGH

La giovanissima veneta Giorgia Blasigh del Team Solarys racing, si impone alla terza prova del Campionato Internazionale d’Italia Supermarecross e vince su tutti.

Francavilla al Mare (CH) è stata la sede della terza tappa stagionale in questo campionato che si corre sulle più belle spiagge del nostro territorio nazionale ed ha consegnato il premio più ambito alla nostra giovane guerriera a ruote artigliate che sale sul più alto gradino del podio battagliando egregiamente sia in gara 1 che in gara 2. Una sabbia di consistenza finissima che ha reso il tracciato di gara molto tecnico e ha richiesto doti di guida e concentrazione più alte rispetto allo standard, non hanno intimidito la stessa Giorgia che in sella alla sua Husqy 85cc. ha sbaragliato la concorrenza maschile che si è dovuta inchinare dinnanzi a cotanta bravura nella conduzione del mezzo.

Dopo aver messo le cose in chiaro durante le prove libere, riuscendo a far registrare i migliori tempi sia nelle prove libere come nelle qualifiche, che le è valsa una preziosa pole-position, Giorgia Blasigh conquista il secondo posto in gara1, vincendo gara2 regalando forti emozioni al numeroso pubblico presente e assiepato a bordo pista, protagonista di una partenza difficile che ha visto sfilare diversi competitor agguerritissimi, la Blasigh non si è persa d’animo ed ha cominciato a martellare sul comando del gas e già a metà del primo giro aveva già riguadagnato il secondo posto senza mai mollare e dopo due giri si è messa tutti dietro dettando il ritmo agli inseguitori che nulla hanno potuto, neppure un collega che nel rush finale si è rifatto sotto, incollandosi al parafango posteriore di Giorgia che lo ha mantenuto dietro fino alla bandiera a scacchi che ha decretato il successo finale.

La giovanissima pilota Solarys Racing è in testa al campionato dopo tre prove e dopo il giro di boa, con 150 punti di vantaggio su Daniele Lintozzi e 360 su Giovanni Lippolis.

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Ora riposo meritato senza dimenticare lo studio e poi ci si dedicherà alle consuete sessioni di allenamento prima delle due tappe finali in campionato che si disputeranno nel mese di ottobre, nella speranza di portare a casa una stagione iniziata davvero in maniera fin quì straordinaria.

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TEAM SOLARYS AGLI ASSOLUTI D’ITALIA

Buone prestazioni agli Assoluti d ‘Italia Enduro per Staccioli 13° e Segantini 16° a Sanremo (IM).

Incoraggiante performance per il Team Solarys di Castiglion Fiorentino che domenica 25 marzo nella città dei fiori e della musica italiana; Sanremo, ha schierato due giovani alfieri seguiti dal team manager Franco Guerrini che ha ben preparato due ottime Husqvarna da 250 cc. a 4 tempi condotte da Lorenzo Staccioli#4 del Motoclub Costa Etrusca e Matteo Segantini#81 del Motoclub Castiglion Fiorentino Fabrizio Meoni, che si sono classificati rispettivamente al 13° e 16° posto nella classifica Junior, da segnalare in particolare Lorenzo che sale in classifica e attualmente occupa la 11a posizione nella generale dopo due prove disputate.

E’ stata una gara molto selettiva con un parterre di tutto rispetto che ha visto primeggiare Matteo Cavallo davvero a suo agio sulle “mule” liguri, davanti ad uno scatenato Verona così come i bravi Pavoni, Facchetti e Spandre, molto spettacolari e performanti nella guida che rendevano complicato poterli anche solo avvicinare. Tuttavia i nostri bravi e diligenti piloti non si sono risparmiati e dopo aver dato il massimo, si sono detti molto soddisfatti per l’andamento della prova anche se il rammarico per entrambi è di aver commesso qualche errore di troppo che non ha concesso loro di potersi affermare in maniera differente ai già buoni risultati conseguiti. Tutto allenamento che contribuisce sicuramente alla formazione dei due atleti toscani che nella prossima tappa in casa, a Castiglion Fiorentino promettono di mostrare tutto la loro grinta dinnanzi al pubblico di casa nel tentativo di reagalare e regalarsi visibilità e buoni risultati al nostro team presieduto da Margherita Kusmierczyk e coordinato nella parte tecnica da Franco Guerrini e Alessandro Ghezzi che incoraggiano i ragazzi incitandoli a fare sempre meglio.

Una gara d’altri tempi molto ben confezionata dagli organizzatori liguri che hanno proposto un percorso di 50 chilometri da percorre 4 volte e sul quale sono state approntate 3 prove speciali molto toste con profonde buche e scogli su ripidi sali scendi di cui una extreme-test sulla parte alta della zona ponentina e una lunga enduro-test da circa 6’30” di percorrenza tutta da guidare senza distrazioni, per approdare in seguito sulla spiaggia di Arma di taggia (IM) dove si è svolta la cross-test sulla sabbia mista a sassi insidiosi, flagellata da un forte vento di levante che ha sbuffato per tutta la giornata di gara.

Grande sorpresa la graditissima visita sul campo gara dei due “dakariani” Maurizio Gerini e Fausto Vignola, intervistati da Franco Iannone a più riprese, che non hanno voluto mancare all’importante appuntamento nazionale di enduro come spettatori, che si stanno preparando con sessioni intensive di allenamento in vista del prossimo impegno che li vedrà protagonisti; il Merzouga Rally in Marocco a metà del mese di aprile.

20180328 segantini assoluti a20180328 staccioli assoluti afoto by Giovanni Chillemi

Occhi puntati a questo punto sulla prossima tappa della stagione 2018 a Castiglion Fiorentino (AR) nei pressi del quartier generale del Team Solarys Racing, dove il 6 e 7 aprile prossimo si disputerà il round numero 3 del Campionato e dove siamo certi non mancherà lo spettacolo al quale suiamo ormai abituati nelle ruote artigliate.

Classifica Finale Classe Junior

1 CAVALLO Matteo JU TRIAL DAVID FORNAROLI BETA 300 2T
1 VERONA Andrea JU LA MARCA TREVIGIANA TM 250 4T
2 PAVONI Matteo JU LUMEZZANE KTM 300 2T
3 FACCHETTI Emanuele JU PAVIA HONDA 250 4T
4 SPANDRE Mirko JU SEBINO SHERCO 300 2T
5 ARESI Federico JU PAVIA KTM 300 2T
13 STACCIOLI Lorenzo JU SOLARYS RACING- Mc Costa Etrusca HUSQVARNA 250 4T
16 SEGANTINI Matteo JU SOLARYS RACING- Mc Castiglion F. HUSQVARNA 250 4T

foto by Giovanni Chillemi

Ultimo saluto a Fausto Vignola

La presente per rendere noto che i funerali di Fausto Vignola avranno luogo Lunedì 2 Aprile alle ore 16:00 nella Chiesa Parrocchiale di S. Stefano in Pogli.

Su indicazione dei familiari, non fiori ma offerte

all'Associazione Volontariato dell'Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini "La Banda deli Orsi"

CPP 04388282 - IBAN IT21K0617501583000000507880

 

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